Il senno del poi e il parco buoi…la triste realta’ degli investitori italiani.

Tanti investitori quando leggono certi articoli sulla stampa di qualche strumento best performer a livello mondiale sognano di avercelo in portafoglio e poi si buttano “entrando pesante in botta secca “ quando la maggiore parte della performance è stata gia’ fatta, qualcuno per avidita’ ( l’investitore fai da te) , qualcuno perche’ il robot glielo consiglia( chi si affida all’intelligenza artificiale), qualcuno perche’ il consulente glielo consiglia dopo che si è accorto che dei risultati passati favolosi…. il senno del poi.

Purtroppo invece quasi nessuno c’e l’ha in portafoglio… magari i pochi fortunati sono quelli che il loro consulente nel formulare l’ asset allocation ha deciso in tempi non sospetti di investire una parte adeguata al rischio di ogni cliente in quello strumento , ma non perche’ aveva un rating , un track record consolidato, andava di moda ma semplicemente perche’ aveva una visione sui mercati e conosceva il team di gestione con un’esperienza ultradecennale….E poi IL COVID HA FATTO DA DETONATORE….fortuna sicuramente ma con molto umilta’ se ce l’hai su tutte le posizioni dei clienti forse un minimo di mercati ci capisci.

Io non ho mai venduto performances, perche’ anche loro fanno parte del passato, ne’ tantomeno pensato di conoscere il futuro, pero’ certe volte vedo affermazioni di alcuni che lasciano il tempo che trovano, un vero consulente non fa previsioni su un settore o altro perche’ non è in grado neanche il migliore degli investitori al mondo di farlo…l’invidia è una brutta bestia specie se tu stai a guardare mentre il treno corre .

Proprio da qui nasce lo spunto del mio articolo, un persona parlando con un un mio cliente di performances gli racconta che ha visto un articolo dove ha preso spunto per comprare uno strumento che da inizio anno faceva + 50% consigliando di comprarlo anche LUI.

Ho visto il cliente lunedì che mi racconta di questo fantastico strumento consigliato dall’amico…lo lascio parlare e poi gli dico apra la posizione che gli ho consegnato e guardi il fondo ****** ha visto che questo su cui noi abbiamo investito nel 2019 quest’anno fa quasi il 100% e piu’ o meno investe nello stesso settore.

Il cliente nonostante è anni che affida la gestione di una parte del suo patrimonio a me, stava cadendo nell’errore fatale del parco buoi… e ci sarebbe cascato.

In un’ottica prudenziale dopo un triple digit annuale gli ho venduto meta’ dell’importo totale , abbassando la percentuale del fondo all’interno del portafoglio come ho fatto e sto facendo con tutti i clienti.

Il ricavato della vendita è stato investito su un’altra opportunita’ che si inizia a vedere se uno ha certi dati e segue i flussi di dove viene investita la liquidita’.

In piu’ venti anni di esperienza nel mondo degli investimenti ho imparato che il mercato ha sempre ragionee per sfruttare queste opportunita’ solo la gestione professionale attiva di un portafoglio con un metodo consolidato puo’ permettere all’investitore di ottenere dei risultati eccellenti per rischio/rendimentoe serve ben a poco investire in modo passivo o con portafogli modello con tassi reali negativi avendo anche costi minimi.

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